16 Marzo 2020


Come rimanere produttivi durante la quarantena.

di Andrea Felicella

Guida pratica per la sopravvivenza della produttività tra le mura di casa.

Cambiare abitudini non è mai cosa semplice, soprattutto quando non hai un “metodo scientifico”, che ti permette di essere un vero e proprio atleta in fatto di sbalzi abitudinali.
Insomma, in una situazione come quella che tutti stiamo vivendo ora, è facile perdere di vista i propri obiettivi e finire in uno “stato di sospensione” governato dall’incertezza e dalla paura di questi primi giorni di quarantena.
Incertezza e paura, provocano nervosismo.
Il nervosismo è un’emozione che è sempre bene tenere fuori casa, anzi diciamo anche che più lontano la teniamo e meglio è! (In tutti gli scenari di vita!)
Vediamo allora quali sono le buone pratiche che mi hanno aiutato a riportare subito la mia quotidianità in uno stato di funzionamento ottimale e quali sono le App che possono aiutare nel raggiungimento di questo obiettivo!
Spero che questo elenco possa lasciarti qualche spunto utile se anche tu hai accusato fortemente il cambio obbligatorio di abitudini.
Se invece per te non è cambiato nulla e stai vivendo la tua quotidianità con la serenità di sempre, ehm, possiamo sentirci in privato?
Avrei un paio di domande da farti 😀
Buona lettura!

1. Accogliere il cambiamento.

Come già detto, cambiare, non è mai facile!
Il meccanismo che il nostro cervello mette in atto quando apprende una nuova abitudine è relativamente semplice.
Molto più complesso è andare ad agire di nuovo su quel meccanismo per cambiarlo a piacimento.
Ma questo non è un blog di psicologia e lasciamo la parola agli esperti che sicuramente sapranno rispondere correttamente ai vostri interrogativi (vuoi qualche link a riguardo? Scrivi ai nostri social!).
La domanda che bisognerebbe porsi in momenti come questo, è sicuramente: “Cos’è sotto il mio diretto controllo?”, “Cosa posso controllare?”, in riferimento a ciò che succede intorno a noi.
Beh, può sembrare una domanda sciocca, lo so.
Invece può essere veramente importante per alleggerire la nostra mente dal carico spaventoso di informazioni che tutti abbiamo ingurgitato, consciamente ma anche inconsciamente in questi ultimi giorni.
Bene, se vi siete dati una risposta sincera e vi siete resi conto di non essere virologi, epidemiologi, capi di Stato, medici, oppure operatori sanitari e che quindi rientrate, come me, in quella fetta di popolazione che può solo attenersi alle regole, sicuramente vi sentirete più sollevati all’idea che non è compito vostro progettare il nuovo schema di leggi mirato alla salvaguardia della cittadinanza, oppure organizzare il sistema super-complesso di turni che garantirà un supporto sanitario ai massimi dell’efficienza.
L’unica cosa che possiamo controllare ora, siamo noi, le nostre abitudini, il nostro lavoro, le nostre passioni!
Diversamente, l’unica cosa che possiamo fare è rispettare le regole.
Ne abbiamo il dovere e dobbiamo accettarlo.
Dobbiamo accettare che la nostra vita è cambiata, si, ma possiamo controllarla! Su quella abbiamo il pieno controllo!
E allora rimbocchiamoci le maniche e torniamo in pista! 🙂

2. Fatti bella/o, è importante.

Ok, anche questo secondo punto può sembrare una grande banalità ad un primo sguardo.
Per questo ho scelto un titolo provocatorio.
Ma subito dopo aver accolto il cambiamento dentro di noi, lo step successivo tra quelli più importanti per riconquistare la produttività di sempre, è ripristinare le proprie routine.
Può suonare preoccupante, me ne rendo conto. Ma i nostri stati d’animo, sono controllabili anche tramite le azioni fisiche e questa è forse la più importante, in uno scenario di produttività domestica.
Se non rientrate in un programma di Smart Working, in cui esistono orari e turni di lavoro ben definiti, con annesse riunioni e pause, organizzare la propria giornata può risultare difficile.
Ci si sente disorientati, ed è naturale quando veniamo privati all’improvviso del senso dell’obiettivo. Parlo di quel senso che orientava le nostre giornate proprio come una bussola e quando queste smettono di svolgersi come prima, tutto il sistema rischia di andare in “sospensione”.
Bene, comportarsi come se stessimo per affrontare una normale giornata tra ufficio, palestra, bambini e supermercato, può essere di grandissimo aiuto nel ripristinare uno stato emotivo positivo e soprattutto orientato alla produttività incondizionata.
Se prima ti svegliavi ad un certo orario, cerca di rispettarlo (ok, quella mezz’ora in più non fa male a nessuno, soprattutto a noi pigri), preparati come se dovessi andare a lavoro, vestiti come se dovessi uscire.
Evita il pigiama full-time, il tuo subconscio non lo apprezza.
Noterai subito uno spirito diverso, con cui sarà più semplice approcciare la fase successiva, la gestione del tempo.

3. Programmare la giornata.

Gestire al meglio il proprio tempo non è mai un gioco da ragazzi, neanche in condizioni di vita normale.
Ma nella condizione che stiamo vivendo ora, questo rischia di diventare ancora più difficile quando tutte le nostre routine giornaliere vengono “azzerate”.
Una volta ripristinate le piccole routine del quotidiano, si può programmare la giornata, tornando a definire gli spazi dedicati al lavoro, quelli dedicati allo studio, alla famiglia, al benessere e al relax.
Tutto ciò, diventa importante per non perdere l’orientamento e la voglia di fare. Occorre perciò mantenere una certa disciplina nella costruzione di un programma quotidiano di “Task” e priorità.
Così, sarà possibile ricreare una nuova quotidianità, sviluppata intorno alla salvaguardia di spazi e tempi individuali, che sarebbe preferibile evitare di condividere con le altre persone che vivono insieme a te.
In questo modo si potrà mantenere alto il focus e percepire in maniera diversa quella fase della giornata dedicata alla produttività individuale, che sia lavorativa, formativa o creativa.
Un altro aiuto importante è naturalmente il controllo delle distrazioni, di cui è pieno il nostro ambiente domestico e pure in questo caso, la tecnologia viene in nostro soccorso con delle App, progettate per ridurre ed eliminare le distrazioni e misurare il nostro tempo!
Supporti digitali: Tempo di utilizzo, Google: benessere digitale, Google Experiments: Desert Island, Brain Focus.

4. Il senso dell’obiettivo.

Incertezza e paura, come detto in precedenza, causano nervosismo.
È per questo che in un momento d’incertezza nazionale ed internazionale, quindi fuori dal tuo controllo diretto, diventa molto importante recuperare le proprie certezze personali, i propri desideri e quindi i propri obiettivi!
Che siano lavorativi, creativi, formativi o sportivi, gli obiettivi svolgono una funzione chiave in condizioni di foschia.
Sono quelli che ci permettono di tarare la bussola del nostro percorso giornaliero!
Lavorare per raggiungere determinati obiettivi e poi raggiungerli, è tra le cose più gratificanti in assoluto.
Imposta il raggiungimento dei tuoi obiettivi personali, con la progettazione di un sistema di “Task” giornaliere, come detto al punto precedente.
In alcuni casi però, gli obiettivi condivisi sono quelli più stimolanti perché spingono alla cooperazione ed alimentano il senso di comunità di cui abbiamo bisogno ora.
Se il tuo obiettivo non è condivisibile, rendilo pubblico!
Fai sapere a più persone possibile che hai un piano per raggiungere un determinato obiettivo, questo renderà il tuo impegno ancora più solido e fortificherà la disciplina nel raggiungerlo!
Supporti digitali: Google Task, Todoist, MyLifeOrganized.

5. Reinventare gli spazi.

L’ambiente è un altro elemento cardine nel lavoro, nello studio e soprattutto nel lavoro da casa!
Gli spazi domestici possono diventare costrittivi e rientrano tra le prime cause che conducono alla perdita di produttività quando si lavora da casa.
Come ovviare al problema se si vive in uno spazio limitato?
Suddividere gli spazi e delimitarli, anche solo per un definito periodo di tempo, può essere molto d’aiuto nel ritrovare quella serenità nascosta che si prova una volta raggiunto il proprio ufficio.
Se in casa avete dei bambini, la situazione può diventare certamente più complicata, ma dopo aver programmato con cura la loro giornata, è possibile insegnargli che alla vista di un certo segnale, cartello o qualsiasi altro simbolo, non saranno autorizzati a varcare la soglia di uno spazio delimitato che potrà essere una stanza, un angolo, ma anche il ripostiglio delle scope, perché no!
Curate ogni minimo dettaglio di quello spazio delimitato che per quel lasso di tempo è accessibile solo a voi.
Studiate l’orientamento delle luci artificiali (influiscono molto sulla resistenza mentale!) e posizionatevi più vicino possibile a quelle naturali.
Se ne hai la possibilità, prova a piazzare la scrivania davanti la finestra.
Questo trucco, spesso contribuisce a costruire una percezione armoniosa ed accogliente dello spazio di lavoro e poi a portarti nel flusso di pensieri adatto a svolgere una sessione produttiva.
Supporti digitali: crea e stampa cartelli in un istante, completamente gratis con BeFunky e Canva.

6. Non abbandonare la tua Tribù!

Fin dai tempi più antichi, l’uomo ha sempre avuto l’istinto di riunirsi in Tribù.
Gruppi organizzati di persone, in cui la condivisione e la cooperazione erano elementi fondamentali per la sopravvivenza.
Quando si è costretti a stare lontani, ma si rimane comunque “animali sociali” (come siamo definiti nei dizionari di filosofia, grazie ad Aristotele), il nostro morale può essere intaccato notevolmente dalla perdita di quelle abitudini sociali che avevamo fino a pochi giorni fa.
Bene, perché non ripristinarle quindi?
Se al mattino si era soliti fare colazione con i colleghi prima di andare in ufficio, oppure se alla sera per due volte alla settimana si organizzava l’aperitivo di reparto, dobbiamo puntare a mantenere anche queste abitudini.
Continueremo così a sentirci parte della stessa comunità di sempre, che oggi e per un certo periodo di tempo dovrà solo cambiare il luogo d’incontro!
Questo punto potrebbe sembrare contraddittorio rispetto al punto che segue, ma la vita è anche un gioco di equilibri.
Gli equilibri tra le cose che ci circondano, quelle che assaporiamo soltanto e quelle che viviamo sulla nostra pelle, diventano in questa condizione straordinaria, ancora più marcati ed incisivi rispetto allo svolgersi della nostra vita.
Che ne dici, aperitivo in terrazzo oggi?
Supporti digitali: Skype, Whereby (super rapido, basta il link, fino a quattro partecipanti), Zoom (fino a 100 persone insieme, massimo 40 minuti), Houseparty (giochi di gruppo e riunioni allargate!).

7. Mantieni in ordine la tua mente.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei suoi comunicati più recenti rispetto all’epidemia da COVID-19, divenuta poi pandemia, ha espressamente definito un altro fenomeno virale molto pericoloso che si è diffuso insieme al virus.
Parliamo dell’infodemia.
Non è il primo caso mondiale di infodemia questo, in quanto si era già verificato un episodio, seppur più lieve, nel 2003 con l’arrivo della SARS.
Probabilmente andremo ad approfondire l’argomento in un altro articolo, ma in sintesi, parliamo della condizione in cui si attiva una circolazione esponenziale di notizie riguardo uno specifico argomento di cronaca o di ambito socio-politico.
Questo porta ad una produzione estrema di informazioni e notizie che iniziano a rimbalzare freneticamente da un utente all’altro, rendendo molto complicato l’orientamento dell’utente singolo in un certo argomento specifico.
Di conseguenza, anche verificare subito l’attendibilità delle informazioni diventa difficile a causa del sovraccarico continuo.
In casi del genere quindi, diventa di primaria importanza proteggere la propria mente dai continui stimoli esterni che, se non filtrati, trascinano l’umore verso il basso e destabilizzano produttività ed organizzazione. Occorre perciò mettere in pausa il nostro flusso di attenzione costante verso un singolo tema specifico.
Accogliere continuamente informazioni sui dati che riguardano la pandemia, non ti aiuterà a debellarla, non è sotto il tuo controllo.
Ma tu puoi controllare le notizie che assimili!
Quindi, non lasciarti controllare dai Tg, dai Social, dai Blog, dai video e dagli audio dei gruppi Whatsapp, ma DECIDI TU quando hai bisogno di aggiornarti!
È il momento di spegnere questo tipo di abitudine negativa e di attivarne altre positive. Immagina ad esempio, una fascia oraria dedicata solamente all’informazione, si!
Ma appunto, questa va controllata e collegata ad un momento specifico della giornata. Prova a creare il momento delle news ed il momento dei gruppi Whatsapp. Due nuovi appuntamenti quotidiani dedicati all’informazione da un lato e al recupero delle conversazioni tra amici dall’altro.
Leggere le chat dei gruppi Whatsapp in un momento dedicato, può essere d’aiuto per assorbire le informazioni in maniera più distaccata e lucida, e per liberarsi dall’apprensione e dall’affanno causati dall’infodemia generale.
Supporti digitali: Google Morph, Post Box, Desert Island.

8. Sportivi non si nasce, si diventa.

Per finire, un altro elemento di cui non dovremmo assolutamente dimenticarci è l’attività fisica.
Se ne avete la possibilità, se riuscite a trovare uno spazio in cui fare esercizio, questo può dare una grande spinta alla condizione psico-fisica di questo momento storico.
La mancanza assoluta di attività fisica, è provato che porta ad un innalzamento dei livelli di stress, debolezza e di conseguenza ci fa diventare pigri, giorno dopo giorno (vero, ma onore ai pigri, sempre!).
Questi elementi creano un ambiente favorevole allo sviluppo della depressione. Condizione che va totalmente evitata ed eliminata se possibile, perché tra le più pericolose in assoluto, in un momento come quello che stiamo vivendo ora.
Il movimento e l’attività fisica, favoriscono il rilascio di endorfine e serotonina che sono un grandissimo aiuto chimico da parte del nostro corpo per il mantenimento di uno stato emotivo positivo!
Se in casa non abbiamo strumenti professionali o lo spazio minimo per poterne costruire qualcuno di fortuna, è sufficiente anche solo un tappeto da Yoga su cui provare centinaia di esercizi a corpo libero che possano mantenere attivo e felice l’organismo!
Supporti digitali: J&J 7 Minute Workout, Yoga for Beginners, BeFit, FitnessBlender.

Una volta finito con lo sport, è importante anche rilassarsi!
E per questo avrei già in mente un’altra lista di suggerimenti e relative app o portali web con cui sfruttare al meglio il nostro tempo libero online.
Ma questa è tutta un’altra storia…di cui parlerò in un nuovo articolo!

Restare UNITI oggi è fondamentale.
Perciò per qualsiasi necessità tu possa avere nell’ambito digitale-tecnologico, non aspettare a contattarci via Social, Whatsapp o Mail.
Siamo sempre a tua disposizione, specialmente ora.